Ad agosto in montagna con la nonna ci stanno i cugini, noi invece ci trasferiamo a Venezia e andiamo al mare al Lido. Si parte al mattino, a piedi fino all’imbarcadero, si prende il vaporetto, san marco, sant’elena, lido. Una lunga camminata fino alla spiaggia. Andare al mare, quando si abita in laguna, non e’ per nulla veloce.
Gli ambrogini si comprano nel panificio giu’ dal ponte. Si esce dal cortile di casa, si gira a sinistra, poi a destra, di passa il ponte poi dritti. All’angolo, a sinistra, c’e’ il panificio con gli ambrogini. Potrei mangiane mille.
Non so come si chiama la calle. Non so mai i nomi dei posti. Ecco, so qual e’ campo santa margherita e campo san polo ma non ti so spiegare come ci si arriva.
Pero’ comunque a venezia non mi perdo mai.
Quando scendiamo dal vaporetto, al Lido, c’e’ ancora tanta strada prima di potersi mettere in costume. A volte ci fermiamo in biblioteca, a prendere un libro per la spiaggia. A volte, tornando a casa, alla sera, possiamo comprare un Mangia&Bevi alla gelateria.
Non portiamo tanti giochi perche’ c’e’ tanto da camminare.
Poi quando arriviamo alla spiaggia, passiamo dall’ingresso dove a volte chiedono dove stai andando. Ci sono alcuni che hanno il capanno, e’ grande, ha uno spazio davanti e sembra una casetta. Tanti hanno invece la cabina, per cambiarsi.
Alla sera siamo stanchi, pero’ non prendiamo mai l’autobus per arrivare all’imbarcadero. A volte, all’imbarcadero, si vedono le motonavi e i ferryboat.
La laguna sa di laguna.
Dopo cena guardiamo Quark.
quark. quanti ricordi!
quark!
a Milano non era la laguna a puzzare, ma il lambro. e tanto.
QUark.. ormai i ragazzini non guardano più nè quark nè qualunque altro documentario…chissà come andrà a finire…